19 giugno 2008

Storie di calcio: Verona 1984/85

La stagione 1984/85 vide la storica vittoria dell'Hellas Verona, la squadra della città di Romeo e Giulietta è entrata nella storia anche perché è stata la prima non capoluogo di regione ha vincere uno scudetto. Gli anni 80 sono stati il periodo di massimo splendore per i gialloblu, infatti con al timone Osvaldo Bagnoli arrivarono lo scudetto, due finali di coppa Italia con la Juventus nel 1983(vittoria per 2-0 a Verona, sconfitta 3-0 a Torino) e con la Roma nel 1984(1-1 a Verona, 1-0 per la Roma all'olimpico), arrivarono anche le qualificazione in Europa con la partecipazione alla coppa campioni 1985/86 e due qualificazioni alla coppa UEFA, prima di questo magico periodo il Verona aveva disputato un'altra finale di coppa Italia nel 1976 sconfitta con il Napoli per 4-0.


Nella stagione dello scudetto la squadra arrivò prima con 43 punti frutto di 15 vittorie, 13 pareggi e 2 sconfitte, con all'attivo 42 reti e 19 subite.


La stagione vide la squadra di Bagnoli protagonista già dalla prima giornata, vittoria sul primo Napoli di Maradona per 3-1, vincendo la seconda partita in casa dell'Ascoli e uscendo indenne dagli scontri con le più quotate Inter, Juventus e Roma il Verona disputò un ottimo girone d'andata vincendo il titolo di campione d'inverno, il girone di ritorno fu disputato allo stesso ritmo e il 12 maggio 1985 sotto la pioggia di Bergamo gli scaligeri pareggiarono 1-1 con i padroni di casa dell'Atalanta. La classifica era la seguente Verona 43, Torino 39, Inter 39.



La formazione tipo era la seguente: Garella, Ferroni I, Marangon I, Brigel, Tricella, Fontolan I, Fanna, Volpati, Di Gennaro, Galderisi, Elkjaer, mentre i titolari più rappresentativi erano Bruni, Sacchetti e Turchetta. Presidente della squadra Celestino Guidotti mentre Ds era Mascetti.


Lo scudetto 1984/85 rimarrà nella storia perchè le grandi dovettero inchinarsi ad una provinciale di lusso.

L'ultimo arrivato


La Roma ha ufficializzato John Arne Riise, terzino sinistro classe 1980 nato a Molde in Norvegia, il difensore proveniente dal Liverpool ha firmato un contratto con la società giallorossa di 4 anni, costo dell'operazione 5 milioni di euro.

Professionista del 1998 ha militato fino a questo momento nel Aalesud squadra norvegiese in cui è cresciuto calcisticamente, nel 1998 passa al Monaco nella Ligue 1, tre stagioni con la società monegasca per un totale di 44 presenze e 1 gol, nella stagione 2001/02 passa ai reds dove vince la Champions League e la coppa d'Inghilterra (225 presenze 21 gol).

Dai tifosi dei reds è stato ribattezzato "Thunderbolt" causa il suo giocare in maniera potente e aggressiva con tanta grinta da vendere. Nell'ultimo anno il tecnico Rafa Benitez gli ha preferito Marco Aurelio, con l'autorete nella semifinale di Champions contro il Chealsea si è rotto il legame con la società inglese, quindi il difensore ha pensato bene di provare nuovi stimoli come sola la Roma sa dare.

Evoluzione russa


Non è il titolo di un libro storico, è soltanto il magico momento che il calcio russo sta vivendo, ieri sera infatti gli uomini di Gus Hiddink hanno battuto la Svezia di Ibrahimovic e Larsson 2-0 passando ai quarti di finale del campionato europeo. Questo è il miglior piazzamento dei russi dalla caduta del comunismo, l'Urss era infatti una delle migliori nazionali del panorama calcistico internazionale con un palmares di tutto rispetto: sette partecipazioni alla fase finale di un campionato mondiale, e cinque a quello europeo con la vittoria nel 1960.

Anche le squadre di club vivono un momento d'oro, poche settimane fa lo Zenit San Pietroburgo si è imposto sul più quotato Glasgow Rangers nella finale di coppa Uefa giocata a Manchester. Nel 2005 vittorioso sempre nella stessa competizione era stato il Cska Mosca, finale contro lo Sporting Lisbona. Con l'ingresso dei petroldollari le squadre russe sono migliorate tantissimo sul piano internazionale, ad oggi nel campionato russo giocano e hanno giocato innumerevoli stranieri anche di nazionalità italiana, basti ricordare Pellizzoli ex portiere di Roma e Reggina che attualmente milita nello Spartak Mosca, oppure Alessandro Dal Canto e Andrea Passoni che nella stagione 2003 militarono nell'Uralan Elista squadra degli Urali.