e per i gialloblu, infatti con al timone Osvaldo Bagnoli arrivarono lo scudetto, due finali di coppa Italia con la Juventus nel 1983(vittoria per 2-0 a Verona, sconfitta 3-0 a Torino) e con la Roma nel 1984(1-1 a Verona, 1-0 per la Roma all'olimpico), arrivarono anche le qualificazione in Europa con la partecipazione alla coppa campioni 1985/86 e due qualificazioni alla coppa UEFA, prima di questo magico periodo il Verona aveva disputato un'altra finale di coppa Italia nel 1976 sconfitta con il Napoli per 4-0. Nella stagione dello scudetto la squadra arrivò prima con 43 punti frutto di 15 vittorie, 13 pareggi e 2 sconfitte, con all'attivo 42 reti e 19 subite.
La stagione vide la squadra di Bagnoli protagonista già dalla prima giornata, vittoria sul primo Napoli di Maradona per 3-1, vincendo la seconda partita in casa dell'Ascoli e uscendo indenne dagli scontri con le più quotate Inter, Juventus e Roma il Verona disputò un ottimo girone d'andata vincendo il titolo di campione d'inverno, il girone di ritorno fu disputato allo stesso ritmo e il 12 maggio 1985 sotto la pioggia di Bergamo gli scaligeri pareggiarono 1-1 con i padroni di casa dell'Atalanta. La classifica era la seguente Verona 43, Torino 39, Inter 39.

La formazione tipo era la seguente: Garella, Ferroni I, Marangon I, Brigel, Tricella, Fontolan I, Fanna, Volpati, Di Gennaro, Galderisi, Elkjaer, mentre i titolari più rappresentativi erano Bruni, Sacchetti e Turchetta. Presidente della squadra Celestino Guidotti mentre Ds era Mascetti.
Lo scudetto 1984/85 rimarrà nella storia perchè le grandi dovettero inchinarsi ad una provinciale di lusso.

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