30 giugno 2008

Spagna regina d'Europa


La Spagna è campione d'Europa, dopo l'ultimo successo datato 1964.

Gli uomini di Luis Aragonés hanno battuto 1-0 una Germania incapace di imporre il proprio gioco contro le Furie Rosse. La rete che ha permesso a Casillas e soci di vincere è stato realizzato da Fernando Torres al 33' minuto del primo tempo, la squadra di Loew dopo un buon inizio di gara ha allentato la presa e complice il possesso palla degli spagnoli non è riuscita a trovare il pareggio, viceversa ci sono state più occasioni spagnole che tedesche.

In evidenza nella Spagna oltra all'autore del gol Torres, sono stati protagonisti durante tutto l'arco del torneo David Villa grande assente della finale, il brasiliano naturalizzato Senna che molti considerano il miglior giocatore di Euro 2008, Casillas e Sergio Ramos, ma il grande merito va anche al saggio Aragonès che ha saputo guidare un gruppo giovane e compatto alla vittoria finale.

La Spagna è un gruppo in continua crescita, molti di questi giocatori giocano insieme dal 1999 anno in cui vinsero il mondiale under 19, tutto fa credere che saranno protagonisti anche nel prossimo mondiale, tuttavia a guidare la Spagna non ci sarà più il saggio Aragonès, come noto ha firmato per la prossima stagione con i turchi del Fenerbahçe

Continua il feeling negativo per il capitano della Germania Ballack con le finali, dal 2002 ad oggi ha perso due finali di Champions League con Bayer Leverkusen e Chealsea, una finale mondiale ed europea con la Germania, malgrado questa poca fortuna rimane uno dei giocatori più forti al mondo e uno dei più rappresentativi del panorama calcistico tedesco.

29 giugno 2008

Hull City: obbiettivo Vieri



Secondo indiscrezioni di mercato Cristian Vieri avrebbe trovato l'accordo con gli inglesi dell'Hull City, squadra neopromossa in Premier League. Vieri non è nuovo all'esperienza all'estero, nel 1997/98 ha militato nella Liga spagnola con la maglia dell'Atletico Madrid (24 presenze, 24 gol) mentre nella seconda metà della stagione 2005/06 ha vestito la maglia dei francesi del Monaco, sfortunata la parentesi nella Ligue 1 con 7 presenze e 3 gol.


Cresciuto calcisticamente nel Marconi Stallion in Australia, esordisce in serie A il 15 dicembre 1991 in Torino-Fiorentina 2-0. Dopo due stagioni con i granata nel 1992 passa al Pisa(18 presenze 2 gol), al Ravenna nel 1993/94 (32 presenze 12 gol), nel 1994/95 al Venezia (29 presenze 11 gol), dopo tre stagioni in serie B, firma con l'Atalanta (19 presenze 7 gol) nel 1996/97 gioca con la Juventus (23 presenze 8 gol), dopo l'avventura spagnola gioca una stagione alla Lazio (22 presenze 12 gol) e nella stagione 1999/00 firma per l'Inter. Con i milanesi gioca cinque stagioni (143 presenze 103 gol), dopo una parentesi al Milan( 8 presenze 1 gol) e i sei mesi in Francia, Vieri ha giocato nel 2006/07 nuovamente con l'Atalanta e nell'ultima stagione ha vestito la maglia della Fiorentina. In totale Vieri ha vestito le maglie di 12 squadre, in serie A vanta 255 presenze per 140 reti. Senza contare le 43 presenze con 23 reti in Nazionale e le 27 reti nelle competizioni europee. Il palmares di Vieri vanta 1 scudetto con la Juventus(1996/97), due coppe Italia con Torino e Inter, una coppa intercontinentale, una supercoppa europea e una coppa delle coppe.


Ben diversa la storia dell'Hull City, la squadra della città di Kingston upon Hull affronterà la sua prima Premier League in 104 anni di storia.

Nuovi arrivi: Nicolae Dică


Nicolae Dică è ufficialmente un giocatore del Catania, nato nel 1980 a Piteşti è cresciuto calcisticamente nel Dacia Piteşti per poi passare nel 2000 nell'Arges Dacia Piteşti. In tre stagioni totalizza 89 presenze segnando 34 reti, ma è nel 2004 che avviene il salto di qualità con il passaggio alla Steaua Bucarest guidata da Walter Zenga, Il suo nuovo mister a Catania.

Con la squadra più blasonata di Romania Dică vince 2 scudetti(uno con Zenga) e una supercoppa nazionale, nel 2006 è stato eletto miglior giocatore rumeno, con la Steaua gioca 101 presenze segnando 48 reti.

Ottimo il rapporto anche con le competizioni europee, Dică vanta infatti 4 gol in 6 presenze nella Champions Leauge 2007 , in tre occasioni è stato eletto miglior giocatore della partita ed è anche stato eletto terzo miglior giocatore della competizione alle spalle di Kaká e Cristiano Ronaldo.

In nazionale ha disputato 21 presenze segnado 9 reti partecipando ad Euro 2008.

Ora l'arrivo a Catania, una piccola del nostro calcio ma che si può rivelare un buon punto di partenza per questo giocatore tutto da scoprire.

28 giugno 2008

Storie di calcio: L'imperatore della curva Ovest Massimo Palanca


Massimo Palanca è entrato nella storia del calcio per la sua capacità di segnare da calcio d'angolo. In carriera può vantare una dozzina di marcature direttamente dall'angolo, non dotato di un fisico possente, era alto 169 cm, era famoso anche per i suoi folti e simpatici baffi. Iniza la carriera nel 1971 con il Camerino, nel campionato nazionale dilettanti, nel 1973 passa ai professionisti, gioca in serie C per una stagione con il Frosinone(28 presenze 17 reti), nella stagione 1974 firma per il Catanzaro, in Calabria rimane fino al 1981, nel 1975/76 conquista con i giallorossi la promozione in serie A, tuttavia nella stagione successiva la squadra fa nuovamente ritorno in serie B. Dopo un solo anno in serie B, il Catanzaro ritorna in serie A, dal 1977 al 1983 i calabresi militeranno nella massima serie, qui Palanca sarà protagonista, nella migliore stagione in serie A del Catanzaro(7°posto) il piccolo bomber di Loreto segnerà 13 reti, in quella stagione segno tre gol (uno da calcio d'angolo)all'Olimpico contro la Roma di Pruzzo e Bruno Conti. Nel 1981 il passaggio al Napoli (14 presenze 1 rete), dopo la parentesi in serie B a Como(18 presenze 2 reti) ritorna al Napoli, in due stagioni con gli azzurri totalizza solo 33 presenze andando a segno 2 volte, nel 1984 firma per il Foligno in serie C2, 47 presenze e 18 reti con la squadra umbra. Ma il primo amore non si scorda mai, nel 1986 il ritorno a Catanzaro, fra serie B e C1 Massimo Palanca totalizzo 126 presenze segnando 45 reti.

Era soprannominato "piedi di pupa" per via dei suoi piedi numero 37, il grande Sandro Ciotti lo definì anche il miglior piede sinistro d'Europa, viste le tante magie da calcio d'angolo come dargli torto?

Il ritorno di Lippi


Marcello Lippi torna alla guida della Nazionale italiana. Dopo l'esonero di Donadoni la Figc l'ha nominato nuovo Commissario tecnico.

La presentazione del tecnico Viareggino avverrà il prossimo 1 luglio.

Marcello Lippi, tecnico campione del mondo, discreto libero ha speso quasi tutta la sua carriera da calciatore nella Sampdoria, con i genovesi vanta 274 presenze e 5 reti, ha militato anche nel Savona nella stagione 1969/70 (21 presenze 2 reti), mentre dal 1980 al 1982 gioca con la maglia della Pistoiese, 59 presenze 1 rete con i toscani.

Ben diversa la carriera da allenatore, dopo le giovanili della Sampdoria, allena nel 1985/86 il Pontedera, nel 1986/87 il Siena, poco positiva l'esperienza con i bianconeri senesi, successivamente allena Pistoiese e Carrarese. Il salto di qualità avviene nella stagione 1989/90 con il passaggio al Cesena, dopo una salvezza tranquilla nella prima stagione, viene esonerato nella seguente. Allena poi la Lucchese, per poi allenare l'Atalanta nel 1992/93 e il Napoli nel 1993/94, con i parteonopei ottiene un ottimo sesto posto, ultima qualificazione in Europa per gli azzurri, quindi l'arrivo alla Juventus. A Torino il momento migliore della sua carriera con 3 scudetti in cinque anni, una Champions League vinta nel 1996 a Roma contro l'Ajax, la coppa intercontinentale, la coppa Italia, due supercoppe italiane e una finale di coppa Uefa persa contro il Parma nel 1994/95.

Il rapporto con la Juventus finisce nel 1998/99 dopo una sonora sconfitta per 4-2 in casa contro il Parma, l'anno successivo firma per l'Inter, a Milano pur avendo una squadra fortissima non riesce ad andare oltre il 4 posto, dopo l'esonero nel 2001, torna a Torino per vincere due scudetti e 2 supercoppe italiane.

Nella sua parentesi Juventina Lippi vanta quattro finali di Champions League, una vittoria e tre sconfitte con Borussia Dortmund, Real Madrid, e nel 2003 Milan.

Nel 2004 l'arrivo sulla panchina della Nazionale, due anni culminati con la vittoria nel 2006 del mondiale di Germania, a seguito di calciopoli Lippi lascia il timone a Donadoni, ora si rimette in gioco,un ritorno che fa ben sperare in vista dei prossimi mondiali in Sud Africa nel 2010.

27 giugno 2008

Spagna seconda semifinalista di Euro 2008


Sarà Germania Spagna la finale di Euro 2008 che si giocherà a Vienna domenica 29 luglio. Le Furie rosse hanno sconfitto per la seconda volta nel torneo la Russia, gli uomini di Gus Hiddink nulla hanno potuto contro una Spagna che dimostra di essere in ottima forma. Non sono bastati i fiumi di dollari, auto e barche promessi da uomini d'affari russi a Pavlyuchenko e soci.

Nel primo tempo le due formazioni si equivalgono, nitide occasioni da rete da entrembi le parti, la prima ad andare vicino al gol è la Spagna con Sergio Ramos, subito dopo ci prova Torres ma è bravo nella circostanza il portiere Akinfeev. La risposta russa arriva dai piedi di Pavlyuchenko, il primo tempo finisce a reti inviolate.
Nella ripresa la reazione spagnola è micidiale, al 50' arriva il vantaggio con Xavi Hernandez che si avventa in spaccata su un tiro di Iniesta, nulla da fare per il portiere russo. Dopo due occasioni con Fabregas e Villa arriva il raddoppio con Guiza(73') su assist di Fabregas. Con un Russia allo sbando arriva il tris spagnolo, rete di Silva ancora una volta imbeccato da Fabregas.
La Russia cerca invano il gol della bandiera ma senza successo, il risultato finale è di Spagna 3 Russia 0.
Per la Spagna si tratta della terza finale in un campionato europeo, la prima affermazione nel 1964, vittoria a Madrid contro l'URSS per 2-1, nel 1984 invece l'ultima finale della storia delle furie rosse, sconfitta a Parigi dalla Francia di Platini per 2-0.
Domenica ci sarà la Germania di Klose e Ballack, una sfida bellissima fra le due formazioni che più hanno convinto in questo torneo.

26 giugno 2008

Storie di calcio: Mister due miliardi Beppe Savoldi.


Nel 1975 il Napoli tenta il salto di qualità con l'ingaggio dal Bologna di Beppe Savoldi, pagando la cifra record di due miliardi di lire.
Dotato di una gran tecnica individuale e di una formidabile capacita realizzativa, anche di testa, Savoldi originario di Gornago nel bergamasco, esordisce in serie A con la maglia dell'Atalanta nella stagione 1965/66 totalizzando in tre stagioni 65 presenze segnado 17 reti. Nel 1968/69 passa al Bologna, qui vi rimane fino al 1975, vincendo due coppe Italia nel 1969/70 e 1973/74, con i rossoblu disputa 201 presenze andando in rete 85 volte.
Nel 1975 per la cifra record di due miliardi di lire il passaggio al Napoli, quattro stagioni al San Paolo per 118 presenze e 55 reti,vittoria in coppa Italia nel 1975/76. Nel 1979 il ritorno al Bologna, una sola stagione con 29 presenze e 11 reti. Rimane coinvolto nello scandalo del calcio scommesse ricevendo una squalifica di tre anni e sei mesi, ridotti in un secondo momento a due anni. Terminerà la carriera con la squadra in cui aveva esordito l'Atalanta, 16 presenze 1 rete in serie B.
Pur essendo 11° nella classifica dei marcatori in serie A di sempre, Savoldi non mai avuto la possibilità di giocare con continuità in nazionale, solo 4 presenze ed 1 rete in azzurro.
Quello con il calcio è rapporto speciale in casa Savoldi, suo fratello Gialuigi ha giocato anche nella Juventus, mentre suo figlio Gialuca ha firmato un contratto per la prossima stagione con il Monza. Una curiosità vuole Savoldi come un ottimo cantante, nel periodo napoletano incise un disco dal nome "La Favola del gol" che ebbe un discreto successo di pubblico.

Germania prima finalista di Euro 2008


La Germania di Loew è la prima finalista di Euro 2008, nella prima semifinale a Basilea ha battuto la Turchia rivelazione del torneo per 3-2. Il primo tempo è di marca turca, la squadra di Terim con 9 uomini indisponibili si rende subito protagonista al 13' minuto con Kazim, il vantaggio arriva al 22' minuto con rete di Boran che riprende un tiro di Altintop sulla traversa. Pronta la reazione della Germania, cinque minuti dopo il pareggio con Schweinsteiger il giocatore più in forma della formazione teutonica.

Nella ripresa il ritmo è più basso, al 78' il raddoppio della Germania con Klose, colpo di testa su assist di Lahm, colpevole nella circostanza il portiere Rustu, al 86' il pareggio della Turchia con Senturk, tutto sembra condurre ai tempi supplementari ma al 90' arriva la doccia fredda per gli uomini di Terim, splendida giocata di Lahm che scambia con Hitzlsperger trovandosi tutto solo davanti al portiere che trafigge con un potente destro, 3-2 e Germania che centra la sua sesta finale in un campionato europeo.
Da segnalare l'ottimo momento di forma dei giocatori del Bayern Monaco capaci di stravincere la Bundesliga e la coppa di Germania.
L'albo d'oro è il seguente:1972, 1980(Germania Ovest) ultima grande affermazione della nazionale teutonica ad Euro 1996, le due sconfitte nel 1976(Cecoslovacchia) e 1992(Danimarca).

25 giugno 2008

Eusebio Di Francesco nuovo allenatore del Lanciano


Eusebio Di Francesco classe 1969 è il nuovo allenatore del Lanciano, squadra abruzzese retrocessa in serie C2 nel recente campionato. La neo presidenza della famiglia Maio ha deciso di affidare ad un ex giocatore esperto la panchina per un pronto ritorno in serie C1, Di Francesco ex centrocampista ha vestito 12 volte la maglia della nazionale.

Esordisce in serie A nel 1987/88 con la maglia dell'Empoli (1 presenza) squadra dove è cresciuto, rimane ad Empoli fino al 1991 giocando una stagione in B(34 presenze) e due in serie C1(57 presenze 3 reti), nella stagione 1991/92 passa alla Lucchese, quattro stagioni per un totale di 139 presenze e 12 reti con i rossoneri toscani, pronto per il salto in serie A, viene ingaggiato dal Piacenza di Gigi Cagni, due stagioni con 67 presenze e 5 reti, il grande salto di qualità avviene nella stagione 1997/98 con il passaggio alla Roma( 168 presenze 14 reti) con i giallorossi vince lo scudetto del 2000/01, dopo il ritorno nel 2001 al Piacenza (61 presenze 12 reti) chiude la carriera nel 2003/2004 dove gioca la prima parte di stagione ad Ancona e la seconda a Perugia.
Nel 2005 diventa team manager della Roma. Ora l'occasione di allenare in Abruzzo sua regione d'origine.

Zè Elias ci prova con l'austriaco


Zé Elias centrocampista brasiliano ex Bayer Leverkuser, Inter, Bolongna, Olympiacos e Genoa ritorna in Europa, ha infatti firmato un contratto con la squadra austriaca del SC Rheindolf Altach. Il brasiliano autentico globetrotter del calcio (22 presenze presenze con i verdeoro) arriva in Italia ingaggiato dal Bayer Leverkusen nella stagione 1997/98 nell'Inter di Simoni con la quale vince la coppa Uefa, rimasto a Milano fino al 1999 passa al Bologna per una stagione per poi passare ai greci dell'Olympiakos(tre stagioni in Grecia con 42 presenze e 2 reti), Nella stagione 2003/2004 ritorna in Italia con il Genoa (19 presenze 1 gol in serie B), nel Genoa attualmente milita suo fratello Rubinho.

Ceduto dai liguri incomincia un lungo pellegrinare fra Europa e Brasile, dal 2004 ad oggi gioca infatti in Brasile con il Santos, in Ucraina con il Metalurg Donec'k, I brasiliani del Guarani, i ciprioti del Omonia Nicosia e nuovamente Brasile con il Londrina.

Ora l'avventura Austriaca con i gialloblu dell'Altach in Bundesliga austriaca dalla stagione 2005/2006

24 giugno 2008

Il nuovo che avanza


Dato il gran momento del calcio russo non possiamo non parlare del suo campionato di calcio.

In seguito alla caduta del comunismo e il relativo smembramento dell'Unione Sovietica in 15 repubbliche indipendenti anche nel calcio ci furono notevoli cambiamenti, in Russia sotto l'egida della Federazione calcistica Russa fu creata la Premjer Liga la serie A composta da 16 squadre.

Il campionato per motivi climatici si svolge nei mesi tra marzo e Novembre, le prime due classificate partecipano ai preliminari di Champions League, la terza invece partecipa alla coppa Uefa, le ultime due classificate sono retrocesse in Prima divisione(Pervij divizion) torneo a 22 squadre.

Il campionato nasque nel 1992, la squadra più titolata di Russia è lo Spartak Mosca vincitore di 9 titoli, di cui 6 consecutivi dal 1996 al 2001. Dal 2002 la massima serie russa ha preso il nome di Russian Football Premier League, con l'entrata in scena dei petroldollari le squadre russe stanno incominciando a diventare competitive in Europa, la vittoria in coppa Uefa nel 2005 del Cska Mosca e nel 2008 dello Zenit San Pietroburgo dimostrano questo momento di forma.

Anche la nazionale sta vivendo un ottimo momento di forma con la semifinale ad Euro 2008.

Storie di calcio: La Sampdoria di Paolo Mantovani

Nella stagione 1990/91 per la prima volta lo scudetto viene vinto dalla Sampdoria, quello restetà l'unico tricolore vinto dalla squadra genovese ma il ricordo di quella stagione è ancora vivo.
La società del presidente Paolo Mantovani era un' isola di giovinezza all'insegna del divertimento e del bel calcio. Sotto la presidenza del petroliere i blucerchiati vissero il periodo migliore della loro storia, acquista alla fine degli anni 70 la Sampdoria ritornò nel calcio che conta, vincendo la coppa Italia nella stagione 1984/85, dopo una serie di apparizzioni nelle coppe nella stagione 1987/88 arrivò la seconda coppa Italia vinta contro il Torino e la terza nella stagione 1988/89 vinta nella sfida con il Napoli di Maradona e Careca, quella stagione viene ricordata anche per la prima finale europea della storia sampdoriana, a Berna la Sampdoria venne sconfitta dal Barcellona per 2-0, reti di Salinas López Rekarte. I blucerchiati arrivarono nuovamente in finale nella stagione 1989/90, questa volta l'esito fu possitivo il 9 maggio 1990 a Goteborg con una doppietta di Vialli nei tempi supplementari Mancini e compagni sconfissero per 2-0 l'Anderlecht.
Ma è la stagione 1990/91 come ricordato in precedenza che vide la Sampdoria salire sul tetto d'Italia. La formazione di Vujadin Boskov fu protagonista dalla prima all'ultima giornata vincendo la sfida con le milanesi, la squadra tipo di quella stagione era la seguente Pagliuca, Mannini, Vierchowod, Pellegrini, Invernizzi, Lombardo, Pari, Dossena, Bonetti, Vialli e Mancini, pronti a dare una mano il secondo portiere Nuciari, Katanec, Lanna, Mikhaijlichenko, Branca e il mitico brasiliano ex Roma Antonio Carlos Cerezo.

Il 19 maggio 1991 allo stadio Ferraris di Genova, la Sampdoria vinse la sfida con il Lecce per 3-0 consegnado con una giornata d'anticipo lo scudetto. Nella stessa stagione arrivò la finale di coppa Italia persa contro la Roma di Giannini e Voller.
Nella stagione 1991/92 la Sampdoria vinse subito la supercoppa italiana contro la Roma, se in campionato il Milan non aveva rivali, in Europa i sampdoriani arrivarono in una storica finale di coppa campioni, dopo aver eliminato al primo turno il Rosemborg campione di Norvegia(5-0 andata, 2-1 ritorno) negli ottavi la Samp fu prima sconfitta dall'Honved Budapest per 2-1 ma al ritorno ci fu la vittoria per 3-1 con relativo passaggio del turno, nella fase a gironi del gruppo A i genovesi incontrarono i campioni in carica della Stella Rossa di Belgrado (2-1, 3-1) l'Anderlecht (sconfitta in Belgio per 3-2, vittoria a Genova per 2-1) e il Panathinaikos (0-0 ad Atene, 1-1 in casa) con un 8 punti frutto di 3 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta la Sampdoria volò verso la finale di Wembley, avversario ancora una volta il Barcellona, la beffa arrivò al minuto 110'dei supplementati con una punizione di Roman Koeman che regalò la prima coppa dei campioni al Barcellona. Da quel 20 maggio 1992 la Sampdoria ha vissuto un periodo di crisi, unica vittoria degna di nota la coppa Italia conquistata a spese dell'Ancona nel 1993/94, con la morte di Mantovani nel 1993, la retrocessione del 1998 e i gravi problemi finaziari la Sampdoria grazie al nuovo presidente Garrone sta cercado di ritornare ai livelli che li competono.



Il punto sul mercato

Il Lecce ha ufficializzato il nuovo allenatore, sarà Mario Beretta reduce da una brillante salvezza con il Siena che firma un contratto annuale con i salentini.

Nelle ultime gior
nate sono venute fuori una serie di ipotesi più che interessanti, si è parlato di un interessamento della Juventus per Dejan Stankovic, il centrocampista serbo in forza all'Inter non rientra nei piani di Mourinho, su di lui ci sarebbero anche Manchester City ed Everton. La Roma cerca rinforzi in difesa il nome che circola di più è quello di Simone Loria difensore in forza al Siena, la Roma attende l'esito positivo del trasferimento di Mancini all'Inter, dai proventi per la cessione del brasiliano i giallorossi oltre a Loria sarebbero interessati anche ad una punta,circola il nome di Iaquinta che Spalletti conosce dai tempi di Udine.

Si muove anche il Napoli che pesca dalle squadre retrocesse in serie B, Pierpaolo Marino sta sondando il terreno con il Livorno per il promettente Alessandro Diamanti (26 presenze 4 reti nell'ultima stagione) e con il Parma per Luca Cigarini (70 presenze 4 reti con i gialloblu dal 2005 ad oggi), se concretizzati sarebbero due ottimi colpi per un Napoli quello di Reja che si presenta giovane ed ambizioso. Sempre il Napoli sta trattando la cessione di Emanuele Calaio al Siena di Giampaolo che vuole anche Bianco dal Cagliari.

In questi giorni si stanno definendo le ultime compropietà, dopo queste operazione si entrerà nel vivo del mercato.

23 giugno 2008

Un gradito ritorno


Nel prossimo campionato di B ci sarà un gradito ritorno, attraverso il sito ufficiale l'Empoli ha reso noto di aver ingaggiato Francesco Flachi ex bomber di Sampdoria e Fiorentina, attualmente sospeso per due anni causa uso di Cocaina. Il centravanti originario di Firenze (33 anni) potrà essere in campo dalla fine di gennaio. Inizia la carriera nelle giovanili della Fiorentina con cui gioca anche in prima squadra (34 presenze 3 reti dal 1993 al 1996), nella stagione 1996/97 è protagonista con il Bari dell'ultima promozione in serie A dei galletti pugliesi (21 presenze 3 reti) dove formava con Di Vaio e Ventola un trio formidabile, autentico lusso per la serie cadetta, nel 1997/98 gioca ad Ancona sempre in serie B 17 gare 10 reti. dopo una stagione di inattività con la Fiorentina arriva alla Sampdoria dove mette in risalto le sue grandi doti di bomber portando con tante difficoltà la Samp nuovamente in serie A, in otto stagioni Flachi totalizza 250 presenze segnando 107 reti, nella stagione 2004/05 con 14 reti in 35 presenze Flachi si rende protagonista di una grande stagione culminata con una qualificazione in coppa Uefa dei blucerchiati. Protagonista anche in Europa dove segna due reti contro Vittoria Setubal e Lens.

Dopo l'ottimo periodo genovese i problemi personali con la droga, ora a 33 anni Flachi si rimette in gioco nella sua Toscana.

Spagna in semifinale: rigori fatali per l'Italia



Finisce ai rigori l'avventura europea dell'Italia, la seconda semifinale di Euro 2008 sarà Russia-Spagna che si affronterrano il 26 giugno a Vienna.


Partita priva d'emozioni con poche occasioni da rete, nettamente favorevole alle Furie Rosse il possesso palla. Le due squadre hanno giocato prevalentemente a centrocampo nella possibilità di utilizzare i pochissimi spazi concessi dalle due retroguardie, negativa la partita di alcuni uomini chiave come Toni, Ambrosini e Aquilani, si è infatti sentita la mancaza di Gattuso e Pirlo, occasioni degne di nota sono state il colpo di testa di Perrotta al 18', la punizione insidiosa di David Villa,la parata d'istinto di Casillas su Camoranesi al 61', al 81' rocambolesco palo di Senna su un intervento goffo di Buffon, nei tempi supplementari occasione di testa di Di Natale(95') parata d'istinto da parte di Casillas.


Si va ai calci di rigore con gli errori decisivi di Daniele De Rossi e Di Natale, parata di Buffon su Guiza, rigore decisivo di Fabregas, risultato finale 0-0 dopo i tempi regolamentari, 4-2 dopo i calci di rigore.

Indipendentemente dalla sconfitta non hanno motivazioni gli episodi di violenza accaduti subito dopo la partita a piazza Duomo a Milano, dove un gruppo di tifosi iberici residenti in Italia è stato aggredito da alcuni teppisti speudo tifosi della Nazionale italiana.


22 giugno 2008

Storie di calcio: Torino 1975/76


Quello della stagione 1975/76 viene ricordato come l'unico scudetto vinto dal Torino dopo le grandi imprese degli anni 40.

Nei primi anni 70 la squadra granata aveva ottenuto sempre piazzamenti nelle prime posizioni, era il preludio verso la conquista del 7° scudetto quello dei gemelli del gol Pulici(Puliciclone per Gianni Brera) e Ciccio Graziani che operarono una rimonta incredibile ai danni dei cugini juventini.

La squadra bianconera allenata da Carletto Parola in primavera aveva cinque punti di vantaggio sul Torino, ma le tre sconfitte consecutive nel finale di stagione, una delle quali proprio con il Toro (0-2 del giudice sportivo per un peterdo lanciato dagli spalti dal tifosi juventini che colpì il portiere granata Castellini) ribaltarono la situazione. L'ultima di campionato vide il toro impegnato in casa del Cesena, mentre la Juventus venne sconfitta all'olimpico contro il Perugia, 27 anni dopo la tragedia di Superga il Torino era per la settima volta campione d'Italia.

La classifica finale era la seguente Torino 45, Juventus 43, Milan 38, Inter 37, primo in classifica per un totale di 18 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte tutte in trasferta, 42 reti segnate 22 subite.

Capocannoniere del torneo Paolino Pulici con 21 reti, secondo Graziani con 15 reti al pari di Bettega.

La formazione tipo del Torino 1975/76 era la seguente: Castellini, Santin, Salvadori, Patrizio Sala, Mozzini, Caporale, Claudio Sala, Pecci, Graziani, Zaccarelli, Pulici.Riserve Gorin, Garritano, Pallavicini,Cazzaniga, Lombardo e Bacchin. Allenatore Gigi Radice, presidente Orfeo Pianelli. Nella stagione successiva fu nuovamente derby al vertice fra Juventus e Torino, con vittoria finale bianconera Juve 51, Torino 50.

Russia in semifinale:gli Zar continuano a stupire, disfatta olandese.


La Russia è in semifinale, a Basilea batte l'Olanda assoluta protagonista nel girone di qualificazione 3-1, gli uomini di Van Basten sono sembrati inermi com ampi sprazzi di nervosismo mentre la Russia di Hiddink ha espresso un gioco spumeggiate sprecando le tante occasioni.

Dopo un primo tempo senza reti, la Russia passa in vantaggio con Pavlyuchenko(56'), i russi non riescono a chiudere la partita e l'Olanda trova il gol del pareggio al minuto 86' con Van Nisterloy.

Ai Tempi supplementati è ancora Russia, con le reti di Torbinski(112') e Arshavin(116').

Questo è il miglior piazzamento della nazionale di Mosca, un momento positivo per il calcio russo che dopo la vittoria in coppa Uefa dello Zenit San Pietroburgo vede la possibilità di avere la nazionale russa nella finale del campionato Europeo.

Questa sera a Vienna si affrontano nel ultimo quarto Italia e Spagna, la vincitrice affronterà la Russia rivelanzione del torneo al pari della Turchia il 26 giugno.

21 giugno 2008

Storie di calcio: Zico e il matrimionio friuliano


Nel 1983 fece notevole scalpore l'acquisto di un giocatore di caratura internazionale come Arthur Antunes Coimbra detto Zico da parte di una provinciale come l'Udinese.

Il matrimonio tra l'asso brasiliano e le zebrette del Friuli fu possibile anche grazie all'aiuto economico della Zanussi, società leader nella costruzione di cucine. Acquistato dal Flamengo, squadra con cui ha vinto il campionato brasiliano, la coppa del Brasile, la coppa libertadores e la coppa intercontinentale. L'Udinese presentava giocatori del calibro di Virdis, Causio, De Agostini e Il difensore brasiliano Edinho, ma è con l'ingaggio di Zico che si cerca di fare il salto di qualità. Nella prima stagione in Friuli Zico totalizza 24 presenze segnando 19 gol, secondo nella classifica marcatori dietro Platini.

I friuliani sono terzi alla fine del girone d'andata, ma Zico ha causa dei continui infortuni è costretto a chiudere la stagione in anticipo, senza di lui la squadra chiude al nono posto a due punti dalla zona Uefa, con Zico viene ricordato uno dei migliori momenti della storia dell'udinese, nella stagione successiva il fuoriclasse brasiliano non va oltre le 16 partite(3 gol) facendo a fine stagione ritorno in Brasile, dal 1991 al 1994 ha giocato anche nel campionato giapponese con il Kashima Antlers (54 presenze 40 reti).




Turchia in semifinale: sarà derby con la Germania


La Turchia continua a stupire, la squadra di Fatih Terim affronterà in semifinale la Germania, ieri sera all'Ernst Happel Stadion di Vienna, la nazionale della Mezzaluna ha eliminato la Croazia nel secondo quarto di finale di Euro 2008.

La partita ha visto protagonisti i due portieri Rustu e Pletikosa, con la Croazia più volte vicino al gol durante i 90'minuti di gioco e la Turchia abile nelle chiusure e nelle ripartenze , tuttavia sia i croati che i turchi non sono stati bravi nello sfruttare le diverse occassioni da gol.

Non sono bastati quindi i 121' minuti di gioco per decidere un vincitore, le reti tutte nel secondo tempo supplementare sono state siglate al 119' da Klasnic che raccoglie un assist di Modric è insacca alle spalle dell'ottimo Rustu, la Turchia non si perde d'animo e al 121' arriva la doccia fredda per la nazionale di Bilic, lunghissimo rinvio di Rustu, mischia in area di rigore croata e potentissimo destro di Senturk che porta la Turchia al pareggio dieci secondi prima della fine della partita. Alla lotteria dei rigori succede l'impossibile dove i turchi si dimostrano freddi realizzando i rigori con Arda Turan, Senturk e Altintop, i croati invece sbagliano tre rigori su quattro rispettivamente con Modric, Rakitic e Petric quest'ultimo parato da Rustu, gol croato con Srna. Questo è il miglior piazzamento turco dopo il terzo posto dei mondiali di Korea e Giappone nel 2002. La Croazia invece che nel girone eliminatori aveva ottenuto tre vittorie si è resa protagonista di un autentico suicidio.

Nella notte duri scontri tra le due tifoserie rivali non solo calcisticamente ma anche da un punto di vista religioso, i turchi musulmani,i croati cattolici.

Ora la semifinale contro la Germania, per molti considerata come un derby dato il grande numero di cittadini turchi che risiedono in terra tedesca.

20 giugno 2008

Italiani all'estero


Sono tanti i calciatori italiani che hanno deciso di trovare nuovi stimoli nei campionati stranieri, negli ultimi anni dopo la vittoria mondiale e lo scandalo di calciopoli, molti campioni come Cannavaro, Grosso, Toni e Zambrotta giocano o hanno giocato in Spagna, Germania e Francia. Basta ricordare Zola, Vialli, Di Matteo e Casiraghi che sbarcarono il lunario nel Chealsea vincendo la coppa delle coppe e la supercoppa europea, Lombardo giocò nel Crystal Palace, Ravenelli nel Middlesbrough per poi provare l'avventura nell'Olympique Marsiglia, Di Canio invece militò nel Celtic Glasgow, Sheffield Wednesday, West Ham e Charlton, Lorenzo Amoruso, Gennaro Gattuso e Marco Negri hanno giocato nel Glasgow Rangers, Amoruso anche nel Blackburn, mentre Negri nello Sporting Lisbona, Rizzitelli ha vinto uno scudetto in Germania con il Bayern Monaco, Pesaresi e Miccoli hanno giocato nelle file del Benfica,Giunti nel Besiktas, Corradi nel Valencia e nel Manchester City, Vieri nell'Atletico Madrid e nel Monaco,Fiore nel Valencia, Di Vaio nello stesso Valencia e Monaco, Eroe per i tifosi valenciani è diventato Amedeo Carboni, Marco Osio è stato il primo italiano a giocare nel campionato brasiliano con la maglia del Palmeiras mentre Marco De Marchi il primo nel campionato olandese con la maglia del Vitesse, ha militato anche nel Dundee con Ivano Bonetti giunto in Scozia dopo aver giocato in Inghilterra con le maglie di Grimsby Town, Tranmere e Crystal Palace, Marco Simone ha parlato francese con Monaco e Nizza, Michele Padovano inglese con il Crystal Palance e francese con il Metz,anche Nicola Ventola e Massimo Maccarone hanno militato in Inghilterra con Crystal Palace il primo e Middlesbrough il secondo. Anche campioni del calibro di Salvatore Schillaci e Giuseppe Signori hanno provato l'avventura all'estero, Schillaci fu il primo italiano a militare nel campionato giapponese per un totale di 78 partite e 56 reti con la maglia del Jubilo Iwata, mentre Beppe gol ha militato nel campionato greco Irakris (5 presenze) e nel campionato Ungherese Sopron (9 presenze e 3 reti).

Nell'ultimo campionato anche Cristiano Lucarelli è immigrato all'estero militando per sei mesi nel campionato ucraino(12 presenze 4 reti con lo Shakhart Donetsk), nei Celtic Glasgow Massimo Donati,in Russia gioca nel Lokomotiv Mosca Ivan Pelizzoli, in Spagna Tommasi nel Levante,Giuseppe Rossi nel Villareal e Moretti nel Valencia, in Grecia è tornato dopo una parentesi nel Recrativo Huelva Sorrentino ex portiere di Juventus e Torino, sono poi tornati all'ovile Riganò e Cirillo che hanno militato per sei mesi nel Levante.
Anche il made in Italy della panchina è stato esportato all'estero, tra i più importanti Walter Zenga ha allenato in Serbia, Romania, Turchia e Stati Uniti (qui ha pure giocato), Trapatoni attuale ct dell'Irlanda ha allenato in Germania, Portogallo e Austria, Capello è l'allenatore dell'Inghilterra, Nevio Scala ha allenato il Borussia Dortmund campione d'Europa nel 1997 e lo Shartak in Ucraina
Un tempo i calciatori italiani andavano all'estero solo per giocare le partite di coppa, ora invece c'è stato un notevole cambiamento di tendenza.

Storie di calcio:Steaua Bucarest campione d'Europa 1985/86


L'edizione della coppa campioni 1985/86 è passata alla storia per essere stata la prima ad essere vinta da una squadra dell'est, la Steaua Bucarest di Duckadam, Boloni, Piturca e Belodedic.

All'inizio della competizione nessuno dava per favorita la squadra rumena, gli uomini di mister Jenei giocarono un gioco efficace che bloccava gli avversari e li costringeva al contropiende. Nei sedicesimi di finale incontrarono ed eliminarono senza difficoltà i danesi del Vejle BK (1-1, 1-4), negli ottavi fu la volta fu la volta dell'Honved Budapest (sconfitta all'andata per 1-0, rimonta al ritorno per 4-1), nei quarti invece incontrarono i filandesi del Kuusysi (pareggio 0-0, vittoria per 1-0 al ritorno), in semifinale la Steaua incontrò i più quotati giocatori del RSC Anderlecht( sconfitta per 1-0, ritorno emozionante con vittoria per 3-0).

Il sette maggio allo stadio Ramón Sánchez Pizjuán di Siviglia si giocò la finale contro il Barcellona, davanti a settantamila tifosi spagnoli (i rumeni erano pochissimi a causa delle restrizioni sull'espatrio del governo Ceausescu). La partita fu povera di azioni degne di nota, si arrivò quindi ai calci di rigore, ed è qui che venne compiuto un autentico miracolo, il portiere rumeno Duckadam riuscì nell'impresa di parare tutti e quattro i rigori dei catalani, mentre il giovane Marius Lacatus che giocherà anche in Italia con la maglia della Fiorentina segnò il rigore decisivo portando la Steaua Bucarest sul tetto d'Europa.

Dopo quel sette maggio 1986 la Steaua non è più riuscita ad imporsi a tali livelli, degne di nota sono la supercoppa europea vinta nella stagione successiva, vittoria con rete di Hagi contro la Dinamo Kiev,in quella stessa stagione la Steaua fu sconfitta nella finale di coppa intercontinentale dagli argentini del River Plate (1-0),mentre nella stagione 1988/89 arrivò in finale di coppa campioni ma dovette arrendersi allo strapotere del Milan di Sacchi, 4-0 con doppiette di Van Basten e Gullit.
Oltre quelle vittorie europee la principale squadra di Bucarest vanta nel suo palmares 23 titoli nazionali, 20 coppe di Romania e 4 supercoppe rumene.

Germania in semifinale, il Portogallo di Cristiano Ronaldo eliminato


Si conclude con un sconfitta per 3-2 con relativa eliminazione da Euro 2008 l'avventura come ct del Portogallo per Felipe Scolari, il brasiliano ex ct del Brasile campione del mondo nel 2002 sarà il nuovo allenatore del Chelsea. Ieri sera a Basile la Germania di Joachim Löw ha dominato per lunghi tratti della partita i lusitani, dopo 26' minuti di gioco il risultato era già sul 2-0, reti di Schweinsteiger e Klose, al 40' accorcio portoghese con l'ex fiorentino Nuno Gomes.

Nella ripresa è arrivato il terzo gol con il capitano Ballack 62', mentre la seconda rete del Portogallo con Postiga è arrivato al minuto 87' quando ormai i giochi erano fatti.

La Germania dovrà ora attendere chi affrontare in semifinale tra Croazia e Turchia che si affrontano questa sera allo stadio Happel di Vienna.

19 giugno 2008

Storie di calcio: Verona 1984/85

La stagione 1984/85 vide la storica vittoria dell'Hellas Verona, la squadra della città di Romeo e Giulietta è entrata nella storia anche perché è stata la prima non capoluogo di regione ha vincere uno scudetto. Gli anni 80 sono stati il periodo di massimo splendore per i gialloblu, infatti con al timone Osvaldo Bagnoli arrivarono lo scudetto, due finali di coppa Italia con la Juventus nel 1983(vittoria per 2-0 a Verona, sconfitta 3-0 a Torino) e con la Roma nel 1984(1-1 a Verona, 1-0 per la Roma all'olimpico), arrivarono anche le qualificazione in Europa con la partecipazione alla coppa campioni 1985/86 e due qualificazioni alla coppa UEFA, prima di questo magico periodo il Verona aveva disputato un'altra finale di coppa Italia nel 1976 sconfitta con il Napoli per 4-0.


Nella stagione dello scudetto la squadra arrivò prima con 43 punti frutto di 15 vittorie, 13 pareggi e 2 sconfitte, con all'attivo 42 reti e 19 subite.


La stagione vide la squadra di Bagnoli protagonista già dalla prima giornata, vittoria sul primo Napoli di Maradona per 3-1, vincendo la seconda partita in casa dell'Ascoli e uscendo indenne dagli scontri con le più quotate Inter, Juventus e Roma il Verona disputò un ottimo girone d'andata vincendo il titolo di campione d'inverno, il girone di ritorno fu disputato allo stesso ritmo e il 12 maggio 1985 sotto la pioggia di Bergamo gli scaligeri pareggiarono 1-1 con i padroni di casa dell'Atalanta. La classifica era la seguente Verona 43, Torino 39, Inter 39.



La formazione tipo era la seguente: Garella, Ferroni I, Marangon I, Brigel, Tricella, Fontolan I, Fanna, Volpati, Di Gennaro, Galderisi, Elkjaer, mentre i titolari più rappresentativi erano Bruni, Sacchetti e Turchetta. Presidente della squadra Celestino Guidotti mentre Ds era Mascetti.


Lo scudetto 1984/85 rimarrà nella storia perchè le grandi dovettero inchinarsi ad una provinciale di lusso.

L'ultimo arrivato


La Roma ha ufficializzato John Arne Riise, terzino sinistro classe 1980 nato a Molde in Norvegia, il difensore proveniente dal Liverpool ha firmato un contratto con la società giallorossa di 4 anni, costo dell'operazione 5 milioni di euro.

Professionista del 1998 ha militato fino a questo momento nel Aalesud squadra norvegiese in cui è cresciuto calcisticamente, nel 1998 passa al Monaco nella Ligue 1, tre stagioni con la società monegasca per un totale di 44 presenze e 1 gol, nella stagione 2001/02 passa ai reds dove vince la Champions League e la coppa d'Inghilterra (225 presenze 21 gol).

Dai tifosi dei reds è stato ribattezzato "Thunderbolt" causa il suo giocare in maniera potente e aggressiva con tanta grinta da vendere. Nell'ultimo anno il tecnico Rafa Benitez gli ha preferito Marco Aurelio, con l'autorete nella semifinale di Champions contro il Chealsea si è rotto il legame con la società inglese, quindi il difensore ha pensato bene di provare nuovi stimoli come sola la Roma sa dare.

Evoluzione russa


Non è il titolo di un libro storico, è soltanto il magico momento che il calcio russo sta vivendo, ieri sera infatti gli uomini di Gus Hiddink hanno battuto la Svezia di Ibrahimovic e Larsson 2-0 passando ai quarti di finale del campionato europeo. Questo è il miglior piazzamento dei russi dalla caduta del comunismo, l'Urss era infatti una delle migliori nazionali del panorama calcistico internazionale con un palmares di tutto rispetto: sette partecipazioni alla fase finale di un campionato mondiale, e cinque a quello europeo con la vittoria nel 1960.

Anche le squadre di club vivono un momento d'oro, poche settimane fa lo Zenit San Pietroburgo si è imposto sul più quotato Glasgow Rangers nella finale di coppa Uefa giocata a Manchester. Nel 2005 vittorioso sempre nella stessa competizione era stato il Cska Mosca, finale contro lo Sporting Lisbona. Con l'ingresso dei petroldollari le squadre russe sono migliorate tantissimo sul piano internazionale, ad oggi nel campionato russo giocano e hanno giocato innumerevoli stranieri anche di nazionalità italiana, basti ricordare Pellizzoli ex portiere di Roma e Reggina che attualmente milita nello Spartak Mosca, oppure Alessandro Dal Canto e Andrea Passoni che nella stagione 2003 militarono nell'Uralan Elista squadra degli Urali.

18 giugno 2008

Mai state in A

Il 24 maggio 2008, la città di Kingston upon Hull (250.000 abitanti) si è liberata del record poco invidiabile di essere la città più popolosa d'Europa a non aver mai avuto una squadra di calcio nella massima serie nazionale, infatti la squadra dell'Hull City A.F.C. ha vinto lo spareggio promozione di Wembley contro il Bristol City, grazie alla rete del veterano Dean Windass.

Anche in Italia ci sono città con più di centomila abitanti che non hanno mai avuto la possibilità di vivere un'esperienza in serie A.


Al primo posto di questa poco invidiabile classifica troviamo Taranto(196.369 abitanti), la squadra jonica ha più volte sfiorato negli anni 70 il tanto atteso salto di qualità senza però ottenere la promozione, dopo anni difficili il Taranto sta cercando di risalire come minimo in serie B, cosa sfuggita già due volte negli ultimi anni. Al secondo posto troviamo Ravenna (153.551 abitanti), i giallorossi romagnoli hanno disputato solamente sette campionati di serie B, attualmente militano nel campionato di serie C1, terza Rimini(139.280 abitanti), la squadra biancorossa si sta preparando per affrontare il quarto campionato in serie B consecutivo, negli ultimi anni la società romagnola è cresciuta molto è si prepara ad una stagione da protagonista, quarta Sassari (130.000 abitanti) la squadra sarda non ha mai disputato un campionato di serie B, attualmente milita nel campionato di serie C2, quinta Siracusa(123.494 abitanti) la squadra siciliana ha disputato sette campionati di serie B dal 1946/47 alla stagione 1952/53, miglior piazzamente e serie A vicini
ssima nel 1950/51 con un quinto posto in classifica, sesta Monza(121.445 abitanti) la squadra brianzola che attualmente milita in serie C1 ha all'attivo 38 campionati di serie B, nella stagione 1978/79 perde lo spareggio promozione con il Pescara a Bologna(2-0), settimo posto Giuliano in provincia di Napoli (112.000) ottavo posto Andria(98.549 abitanti) nono posto Barletta(93.431 abitanti) decimo posto Brindisi(90.175 abitanti).

Non sono squadre con l'attitudine alla serie A, ma vi immaginate un Taranto-Milan, Juventus-Brindisi, Inter-Monza e Roma-Sassari, potrebbe anche essere divertente


Zeman riparte dalla Stella Rossa


Il re Mida del 4-3-3, il boemo Zdenek Zeman si rimette in gioco, lo fa salendo su una panchina prestigiosa come quella della Stella Rossa di Belgrado, campione d'Europa e del mondo nel 1991.

L'ex allenatore di Foggia, Lazio, Roma, Napoli e Lecce in serie A non è nuovo ad una esperienza all'estero, nella stagione 2000-01 aveva allenato il Fenerbahçe senza ottenere grandi risultati.

Ora questa avventura su una decaduta del calcio internazionale, lo seguirà Vincenzo Cangelosi da una vita suo collaboratore.

L'inizio del campionato serbo è previsto per il 10 agosto, inizierà quindi a giorni il ritiro della squadra biancorossa, auguro a Zeman di cui sono un suo grande sostenitore i migliori successi.

Le decadute del nostro calcio

Negli ultimi anni sono tornate alla ribalta alcune squadre che venivano considerate delle nobili decadute, in pochi anni sono tornate nel massimo campionato la Sampdoria, Parlemo, Cagliari, Torino, Napoli, Genoa e non ultimo il Bologna. Questi graditi ritorni non hanno fatto altro che migliorare la qualità del gioco ridando splendore al campionato italiano.
Ci sono co
munque realtà un tempo abituate alla serie A, per primo il Parma che dopo 18 anni consecutivi in serie A due coppe Uefa, tre coppe Italia, una coppa delle coppe una supercoppa europea e una supercoppa italiana è retrocesso in serie B, oppure il Bari che milita in serie B ormai da troppo tempo,il Brescia che visuti gli ultimi fasti di Roberto Baggio non riesce più a risalire in serie A e non ultimo il Verona squadra campione d'Italia nella stagione 1984-85 con due finali di coppa italia alle spalle e numerose partecipazioni alle coppe europee che solo grazie ai play out è risucita ad evitare una caduta in serie C2. Queste quattro formazioni sono le squadra con più blasone ma basta menzionare le varie Perugia, Avellino, Foggia, Catanzaro, Venezia, Padova, Cesena e Como per parlare di un pezzo di storia del nostro calcio, erano squadre abituata alla seria A, nel loro piccolo hanno fatto cose importanti, in alcune di queste hanno militato giocatori di livello internazionale basta ricordare Del Piero e Di Livio nel Padova, Signori e Baiano nel Foggia, Paolo Rossi nel Perugia e Marco Simone che ha iniziato la carriera a Como.(NELLA FOTO MARCO SIMONE/COMO)
Hanno conosciuto l'onta del fallimento e solo ora alcune di loro stanno incominciado a risalire, un esempio quello del Como vincitore del girone B del campionato dilettanti. Sono squadre che maritano una pronta risalità in serie A e B perchè quelli sono gli scenari che li competono.

Miracolo Italiano

L'Italia c'è riuscita, ieri sera grazie ad una serie di episodi favorevoli gli uomini di Donadoni hanno battuto gli odiati Transalpini allenati da Raymond Domenech con in punteggio di 0-2, questo permetterà agli azzurri di continuare il loro percosso europeo, prossimo avversario la temibile Spagna di David Villa e Fernando Torres.

Come detto è stata una partita condizionata dagli episodi, come l'uscita per infortunio dopo poco 10 minuti di gioco di Ribery, oppure il rigore con relativa espulsione di Abidal, fallo da ultimo uomo su Toni, magistrale la realizzazione di uno specialista come Andrea Pirlo oppure la devizione di Henry sul calcio di punizione di Daniele De Rossi. Gli Italiani hanno giocato in maniera nettamente superiore ai Francesi, irriconoscibili i senatori della squadra mentre i giovani hanno dimostrato di essere ancora acerbi.
Quello di Ieri è un risultato storico non solo per il passaggio del turno, infatti L'italia non batteva la Francia durante i 90 minuti di gioco dai mondiali Argentini del 1978 2-1 con reti di Rossi e Zaccarelli, Lacombe per la Francia. Un nota merita la sportività dell'Olanda di Marco Van Basten che se pur qualificata e con una formazione rimaneggiata ha battuto la Romania con i gol di Huntelaar e Van Persie, scongiurato quindi un indigestibile biscotto.
Contro gli Spagnoli non saranno della partita Andrea Pirlo e Gennaro Gattuso, due dighe nel bel mezzo del terreno di gioco, bisogna essere comunque fiduciosi per i vari Ambrosini, Aquilani e Camoranesi che potranno benissimo non fare sentire la mancanza dei due centrocampisti milanisti.

17 giugno 2008

Campioni che non hanno rispettato le attese

Dal 1980, anno di riapertura delle frontiere nel nostro campionato ad oggi sono arrivati migliaia di giocatori proveniente da ogni parte del mondo, si sono visti anche iraniani, giapponesi, cinesi, koreani e americani. Sono tanti anche i campioni a livello mondiale che sono arrivati in Italia ma alcuni di loro non hanno rispettato le attese.
Il primo fu Władysław Źmuda colonna difensiva della Polonia di Grzegorz Lato e Zbigniew Boniek che hai mondiali di Spagna 82 arrivò terza, Źmuda fu ingaggiato nella stagione 1982-83 dal Verona, purtroppo un grave infortunio lo costrinse a non esprimersi al meglio, in due stagioni scese in campo soltanto 7 volte, dopo una breve parentesi negli Stati Uniti, ritorno nella neopromossa Cremonese orfana di Vialli ma allenata da un giovanissimo Emiliano Mondonico, anche nella Cremonese scende poche volte in campo (12 presenze), disputera con la i grigiorossi anche due stagioni in B, per un totale compl
essivo di 50 presenze ed un gol fra serie A e B.
Nella stagione 1984-85 arriva in riva all'Arno Sòcrates Brasileiro Sampaio De Souza Vieria de Oliveira ,più semplicemente conosciuto come Sòcrates, per il centrocampista proveniente dal Corinthians una sola stagione con la maglia della Fiorentina per un totale di 25 presenze e 6 gol, il "dottore" ribatezzato cosi perché laureato in medicina ortopedica fece ritorno in Brasile al Flamengo. Nella stagione 1987-88 per far fronte al Napoli campione d'Italia, il Milan di Sacchi che iniziava il suo corso di vittorie e l'Inter di Trapattoni, i dirigenti della Juventus orfana di Platini, ingaggiarono dal Liverpool il gallese Ian James Rush, capace di segnare in 6 stagioni 140 reti con la maglia dei reds, a Torino ebbe poca fortuna, infatti dopo 29 presenze e 7 gol fece ritorno in Inghilterra.
Nella stagione 1993-94 arriva alla neopromossa Reggiana Paulo Jorge dos Santos Futre,centrocampista portoghese vincitore di una coppa campioni con il Porto nel 1987, due scudetti e una coppa del Portogallo, due coppe di Spagna con l'Atletico Madrid e un campionato con il Marsiglia campione d'Europa, in Emilia Paulo Futre gioca due stagioni totalizzando solo 13 presenze segnando 5 gol, giocherà anche nel Milan (9 presenze) per poi trovare fortuna in Inghilterra e Giappone. Nella stagione 1995-96 il colpo di mercato sembrava averlo fatto il Parma, infatti viene schierato dai crociati gialloblu il pallone d'oro Hristo Stoičkov, vincitore di tre scudetti con il Cska Sofia, quattro con il Barcellona, quattro coppe di Bulgaria, tre coppe del Re spagnole, una coppa dei campioni e una supercoppa europea, capace di portare al quarto posto la sua Bulgaria durante i mondiali del 94. Con il Parma disputa 23 gare andando a segno 5 volte, dopo una sola stagione farà ritorno al Barcellona dove anche se da comprimario vincerà la coppa delle coppe e la supercoppa europea, chiuderà la carriera negli Stati Uniti dove vincerà il campionato e la coppa nazionale, nel suo palmares anche la scarpa d'oro, il titolo di capocannoniere del mondiale ed è stato eletto 5 volte miglior giocatore bulgaro, di certo un grande giocatore ma che in Italia non ha convinto
Anche Rivaldo Vitor Borba Ferreira detto semplicemente Rivaldo non ha rispettato le attese, dopo aver vinto il campionato mondiale nel 2002 con il Brasile, la coppa America nel 1999, due liga di Spagna con il Barcellona, una coppa del Re e una supercoppa spagnola arriva al Milan dove con Inzaghi e Shevchenko si aspettano faville, i primi due porteranno il Milan sul tetto d'Europa, Rivaldo vivrà una stagione deludente con 22 presenze e 5 gol, cercherà fortuna prima in Brasile al Cruzeiro e poi in Grecia con le maglie di Olympiakos e Aek Atene.
Ultimo giocatore che non ha rispettato le attese il bomber spagnolo Diego Tristàn Herrera, arrivato nella stagione appena conclusa a Livorno, per lui solo 19 presenze ed un gol.
I grandi giocatori arriveranno sempre, tuttavia potrà capitare che qualcuno non rispetti le attese.

Il punto sul mercato




Aspettando la fine del campionato europeo, le squadre di serie A continuano a guardarsi intorno per quanto riguada possibili colpi di mercato. Fino a questo momento sono degni di nota gli ingaggi di Amauri che dopo aver militato in squadre medio grandi ha con la Juventus la possibilità di fare il giusto salto di qualità, Zambrotta ritrova il campionato dopo due stagioni passate in Spagna con la maglia del Barcellona, mentre Gilardino cerca nuovi stimoli a Firenze dove ritrova il suo maestro Prandelli.


Capitolo allenatore, L'inter ha ingaggiato Mourinho, lo special one come ribattezzato dalla stampa inglese arrivà dopo aver vinto in Portogallo e oltre la Manica in Italia, vedremo cosa sarà capace di fare alla guida della squadra campione D'Italia.


Per il momento le squadre più attive sul mercato sono le medio grandi, in particolare Palermo e Genoa, i rosanero hanno si venduto gente del calibro di Barzagli, Zaccardo a Amauri, ma il presidente Zamparini ha ingaggiato il portiere Amelia, secondo di Buffon in nazionale, Liverani dalla Fiorentina, Nocerino dalla Juventus,Raggi dall'Empoli confermando anche Balzaretti, il Genoa invece dopo aver fatto due ottimi ingaggi con Gasbarroni dal Parma e Modesto dalla Reggina ha tesserato il giovane Ghezzal dal Crotone e Di Gennaro dal Bologna via Milan. Secondo indiscrezioni di mercato il grifone sarebbe vicino allo juventino Palladino.


Il Napoli ha tesserato Maggio dalla Sampdoria, la Lazio Amoruso dalla Reggina, mentre Dossena lascia l'Udinese per il Liverpool.


Il mercato è ancora lungo, nella speranza che ci siano altri colpi di mercato di notevole spessore.

Pedro Antonio Troglio nuovo allenatore del Barcellona Guayaquil


Pedro Antonio Troglio ex centrocampista di Verona, Lazio e Ascoli è il nuovo allenatore del Barcellona Guayaquil, gloriosa squadra ecuadoriana, vincitore di 13 titoli nazionali ed unica squadra dell'Ecuador capace di disputare due finali di Libertadores.

La carriera agonistica di Troglio è di tutto rispetto, inizia giovanissimo nel 1983 con la maglia del River Plate, dal 1983 al 1988 colleziona 59 presenze realizzando 3 gol, nella stagione 1988-89 viene acquistato dal Verona di Bagnoli, ingaggiato assieme al connazionale Claudio Paul Caniggia, all'hellas tutti pensano di poter rivivere la grande annata dello scudetto 85 ma la squadra non va oltre il decimo posto,tuttavia Troglio al pari di Caniggia rimane solo una stagione in riva all'Adige, se Caniggia farà le fortune dell'Atalanta, Troglio vivrà due stagioni alla Lazio per un totale di 40 presenze ed un gol, nel 1991 invece passa al neopromosso Ascoli di Costantino Rozzi, la squadra non è male, ci sono un giovanissimo Maniero, l'esperto Lorieri, il belga ex Anderlecht Vervoot e il tedesco Oliver Bierhoff proveniente dal Salisburgo e il gladiatore Bruno Giordano, in panchina inceve c'è l'ex Fiorentina Picchio De Sisti.

La stagione si chiude con la retrocessione in serie B, ma Troglio e Bierhoff rimangono nella serie cadetta per tre stagioni, un vero lusso per la B. Dopo 106 partite e 13 gol, Troglio lascia Ascoli per provare l'avventura nel campionato giapponese, infatti dal 1994 al 1997 disputerà 56 partite con la maglia dell'Avispa Fukoka realizzando la bellezza di 20 gol, dopo quest'esperienza fa il suo ritorno in Argentina, dove milita nel Gimnasia La Plata, 124 presenze 4 gol dal 1997 al 2002, chiude la carriera nella serie C del suo paese, disputando ancora un buon campionato con la maglia del Villa Dàlmine, per un totale di 31 presenze e 4 gol.

Discreto il feeling con la Selecciòn, con la biancoazzurra disputa 21 presenze segnado 2 gol, ha preso parte al mondiale italiano, dove la squadra arriva in finale battuta dalla Germania.

La carriera da allenatore per Troglio inizia nel 2004, guida nella seconda categoria argentina il Godoy Cruz de Mendoza, il Gimnasia la Plata dal 2005 al 2007, e L'indipendiente nel 2007 dove è stato esonerato. Ora questa avventura straniera,

16 giugno 2008

Lecce in serie A, Albinoleffe entra nella storia

FINALE PLAY OFF, PROMOSSO IL LECCE


Dopo due anni fa il suo gradito ritorno in serie A il Lecce, la squadra salentina allenata da Papadopulo ha vinto la doppia finale play-off contro il sorprendente Albinoleffe.


Per il Lecce si tratta della settima promozione in seria A mentre il prossimo campionato sarà il numero tredici nella storia della squadra giallorossa.


Nulla ha potuto la sorpresa Albinoleffe, i seriani allenati nelle ultime giornate dall'ex centrocampista di Atalanta e Lazio Madonna si sono dovuti arrendere a quella che sulla carta era una squadra più forte, con giocatori esperti e di categoria superiore e con un allenatore che è uno dei migliori sulla piazza.


L'albinoleffe comunque entra nella storia per un campionato che nessuno immaginava all'inizio della stagione, la squadra bergamasca non è nuova a questo tipo di imprese, lo dimostra il fatto di aver ottenuto nelle passata quattro stagioni altrettanto bellissime salvezze, dando anche dei dispiaceri alle grandi del campionato, da ricordare i due pareggi contro la Juventus oppure la vittoria per 3-0 contro il più blasonato Bologna.


Il Lecce invece si sta già muovendo sul mercato per allestire una rosa ancora più competitiva nella massima serie, con nomi di un certo spessore come il giocatore del Palermo Fabrizio Miccoli, tifoso leccese doc.

Presentazione


Ciao ragazzi, come tanti di voi sono un drogato di calcio, in questo blog cercherò di mettere a disposizione la mia conoscenza da un punto di vista storico del mondo del calcio.


Spero che quello che scriverò sarà di vostro gradimento, un saluto a tutti i possibili visitatori.