
Massimo Palanca è entrato nella storia del calcio per la sua capacità di segnare da calcio d'angolo. In carriera può vantare una dozzina di marcature direttamente dall'angolo, non dotato di un fisico possente, era alto 169 cm, era famoso anche per i suoi folti e simpatici baffi. Iniza la carriera nel 1971 con il Camerino, nel campionato nazionale dilettanti, nel 1973 passa ai professionisti, gioca in serie C per una stagione con il Frosinone(28 presenze 17 reti), nella stagione 1974 firma per il Catanzaro, in Calabria rimane fino al 1981, nel 1975/76 conquista con i giallorossi la promozione in serie A, tuttavia nella stagione successiva la squadra fa nuovamente ritorno in serie B. Dopo un solo anno in serie B, il Catanzaro ritorna in serie A, dal 1977 al 1983 i calabresi militeranno nella massima serie, qui Palanca sarà protagonista, nella migliore stagione in serie A del Catanzaro(7°posto) il piccolo bomber di Loreto segnerà 13 reti, in quella stagione segno tre gol (uno da calcio d'angolo)all'Olimpico contro la Roma di Pruzzo e Bruno Conti. Nel 1981 il passaggio al Napoli (14 presenze 1 rete), dopo la parentesi in serie B a Como(18 presenze 2 reti) ritorna al Napoli, in due stagioni con gli azzurri totalizza solo 33 presenze andando a segno 2 volte, nel 1984 firma per il Foligno in serie C2, 47 presenze e 18 reti con la squadra umbra. Ma il primo amore non si scorda mai, nel 1986 il ritorno a Catanzaro, fra serie B e C1 Massimo Palanca totalizzo 126 presenze segnando 45 reti.
Era soprannominato "piedi di pupa" per via dei suoi piedi numero 37, il grande Sandro Ciotti lo definì anche il miglior piede sinistro d'Europa, viste le tante magie da calcio d'angolo come dargli torto?

