28 giugno 2008

Storie di calcio: L'imperatore della curva Ovest Massimo Palanca


Massimo Palanca è entrato nella storia del calcio per la sua capacità di segnare da calcio d'angolo. In carriera può vantare una dozzina di marcature direttamente dall'angolo, non dotato di un fisico possente, era alto 169 cm, era famoso anche per i suoi folti e simpatici baffi. Iniza la carriera nel 1971 con il Camerino, nel campionato nazionale dilettanti, nel 1973 passa ai professionisti, gioca in serie C per una stagione con il Frosinone(28 presenze 17 reti), nella stagione 1974 firma per il Catanzaro, in Calabria rimane fino al 1981, nel 1975/76 conquista con i giallorossi la promozione in serie A, tuttavia nella stagione successiva la squadra fa nuovamente ritorno in serie B. Dopo un solo anno in serie B, il Catanzaro ritorna in serie A, dal 1977 al 1983 i calabresi militeranno nella massima serie, qui Palanca sarà protagonista, nella migliore stagione in serie A del Catanzaro(7°posto) il piccolo bomber di Loreto segnerà 13 reti, in quella stagione segno tre gol (uno da calcio d'angolo)all'Olimpico contro la Roma di Pruzzo e Bruno Conti. Nel 1981 il passaggio al Napoli (14 presenze 1 rete), dopo la parentesi in serie B a Como(18 presenze 2 reti) ritorna al Napoli, in due stagioni con gli azzurri totalizza solo 33 presenze andando a segno 2 volte, nel 1984 firma per il Foligno in serie C2, 47 presenze e 18 reti con la squadra umbra. Ma il primo amore non si scorda mai, nel 1986 il ritorno a Catanzaro, fra serie B e C1 Massimo Palanca totalizzo 126 presenze segnando 45 reti.

Era soprannominato "piedi di pupa" per via dei suoi piedi numero 37, il grande Sandro Ciotti lo definì anche il miglior piede sinistro d'Europa, viste le tante magie da calcio d'angolo come dargli torto?

Il ritorno di Lippi


Marcello Lippi torna alla guida della Nazionale italiana. Dopo l'esonero di Donadoni la Figc l'ha nominato nuovo Commissario tecnico.

La presentazione del tecnico Viareggino avverrà il prossimo 1 luglio.

Marcello Lippi, tecnico campione del mondo, discreto libero ha speso quasi tutta la sua carriera da calciatore nella Sampdoria, con i genovesi vanta 274 presenze e 5 reti, ha militato anche nel Savona nella stagione 1969/70 (21 presenze 2 reti), mentre dal 1980 al 1982 gioca con la maglia della Pistoiese, 59 presenze 1 rete con i toscani.

Ben diversa la carriera da allenatore, dopo le giovanili della Sampdoria, allena nel 1985/86 il Pontedera, nel 1986/87 il Siena, poco positiva l'esperienza con i bianconeri senesi, successivamente allena Pistoiese e Carrarese. Il salto di qualità avviene nella stagione 1989/90 con il passaggio al Cesena, dopo una salvezza tranquilla nella prima stagione, viene esonerato nella seguente. Allena poi la Lucchese, per poi allenare l'Atalanta nel 1992/93 e il Napoli nel 1993/94, con i parteonopei ottiene un ottimo sesto posto, ultima qualificazione in Europa per gli azzurri, quindi l'arrivo alla Juventus. A Torino il momento migliore della sua carriera con 3 scudetti in cinque anni, una Champions League vinta nel 1996 a Roma contro l'Ajax, la coppa intercontinentale, la coppa Italia, due supercoppe italiane e una finale di coppa Uefa persa contro il Parma nel 1994/95.

Il rapporto con la Juventus finisce nel 1998/99 dopo una sonora sconfitta per 4-2 in casa contro il Parma, l'anno successivo firma per l'Inter, a Milano pur avendo una squadra fortissima non riesce ad andare oltre il 4 posto, dopo l'esonero nel 2001, torna a Torino per vincere due scudetti e 2 supercoppe italiane.

Nella sua parentesi Juventina Lippi vanta quattro finali di Champions League, una vittoria e tre sconfitte con Borussia Dortmund, Real Madrid, e nel 2003 Milan.

Nel 2004 l'arrivo sulla panchina della Nazionale, due anni culminati con la vittoria nel 2006 del mondiale di Germania, a seguito di calciopoli Lippi lascia il timone a Donadoni, ora si rimette in gioco,un ritorno che fa ben sperare in vista dei prossimi mondiali in Sud Africa nel 2010.