17 giugno 2008

Campioni che non hanno rispettato le attese

Dal 1980, anno di riapertura delle frontiere nel nostro campionato ad oggi sono arrivati migliaia di giocatori proveniente da ogni parte del mondo, si sono visti anche iraniani, giapponesi, cinesi, koreani e americani. Sono tanti anche i campioni a livello mondiale che sono arrivati in Italia ma alcuni di loro non hanno rispettato le attese.
Il primo fu Władysław Źmuda colonna difensiva della Polonia di Grzegorz Lato e Zbigniew Boniek che hai mondiali di Spagna 82 arrivò terza, Źmuda fu ingaggiato nella stagione 1982-83 dal Verona, purtroppo un grave infortunio lo costrinse a non esprimersi al meglio, in due stagioni scese in campo soltanto 7 volte, dopo una breve parentesi negli Stati Uniti, ritorno nella neopromossa Cremonese orfana di Vialli ma allenata da un giovanissimo Emiliano Mondonico, anche nella Cremonese scende poche volte in campo (12 presenze), disputera con la i grigiorossi anche due stagioni in B, per un totale compl
essivo di 50 presenze ed un gol fra serie A e B.
Nella stagione 1984-85 arriva in riva all'Arno Sòcrates Brasileiro Sampaio De Souza Vieria de Oliveira ,più semplicemente conosciuto come Sòcrates, per il centrocampista proveniente dal Corinthians una sola stagione con la maglia della Fiorentina per un totale di 25 presenze e 6 gol, il "dottore" ribatezzato cosi perché laureato in medicina ortopedica fece ritorno in Brasile al Flamengo. Nella stagione 1987-88 per far fronte al Napoli campione d'Italia, il Milan di Sacchi che iniziava il suo corso di vittorie e l'Inter di Trapattoni, i dirigenti della Juventus orfana di Platini, ingaggiarono dal Liverpool il gallese Ian James Rush, capace di segnare in 6 stagioni 140 reti con la maglia dei reds, a Torino ebbe poca fortuna, infatti dopo 29 presenze e 7 gol fece ritorno in Inghilterra.
Nella stagione 1993-94 arriva alla neopromossa Reggiana Paulo Jorge dos Santos Futre,centrocampista portoghese vincitore di una coppa campioni con il Porto nel 1987, due scudetti e una coppa del Portogallo, due coppe di Spagna con l'Atletico Madrid e un campionato con il Marsiglia campione d'Europa, in Emilia Paulo Futre gioca due stagioni totalizzando solo 13 presenze segnando 5 gol, giocherà anche nel Milan (9 presenze) per poi trovare fortuna in Inghilterra e Giappone. Nella stagione 1995-96 il colpo di mercato sembrava averlo fatto il Parma, infatti viene schierato dai crociati gialloblu il pallone d'oro Hristo Stoičkov, vincitore di tre scudetti con il Cska Sofia, quattro con il Barcellona, quattro coppe di Bulgaria, tre coppe del Re spagnole, una coppa dei campioni e una supercoppa europea, capace di portare al quarto posto la sua Bulgaria durante i mondiali del 94. Con il Parma disputa 23 gare andando a segno 5 volte, dopo una sola stagione farà ritorno al Barcellona dove anche se da comprimario vincerà la coppa delle coppe e la supercoppa europea, chiuderà la carriera negli Stati Uniti dove vincerà il campionato e la coppa nazionale, nel suo palmares anche la scarpa d'oro, il titolo di capocannoniere del mondiale ed è stato eletto 5 volte miglior giocatore bulgaro, di certo un grande giocatore ma che in Italia non ha convinto
Anche Rivaldo Vitor Borba Ferreira detto semplicemente Rivaldo non ha rispettato le attese, dopo aver vinto il campionato mondiale nel 2002 con il Brasile, la coppa America nel 1999, due liga di Spagna con il Barcellona, una coppa del Re e una supercoppa spagnola arriva al Milan dove con Inzaghi e Shevchenko si aspettano faville, i primi due porteranno il Milan sul tetto d'Europa, Rivaldo vivrà una stagione deludente con 22 presenze e 5 gol, cercherà fortuna prima in Brasile al Cruzeiro e poi in Grecia con le maglie di Olympiakos e Aek Atene.
Ultimo giocatore che non ha rispettato le attese il bomber spagnolo Diego Tristàn Herrera, arrivato nella stagione appena conclusa a Livorno, per lui solo 19 presenze ed un gol.
I grandi giocatori arriveranno sempre, tuttavia potrà capitare che qualcuno non rispetti le attese.

Il punto sul mercato




Aspettando la fine del campionato europeo, le squadre di serie A continuano a guardarsi intorno per quanto riguada possibili colpi di mercato. Fino a questo momento sono degni di nota gli ingaggi di Amauri che dopo aver militato in squadre medio grandi ha con la Juventus la possibilità di fare il giusto salto di qualità, Zambrotta ritrova il campionato dopo due stagioni passate in Spagna con la maglia del Barcellona, mentre Gilardino cerca nuovi stimoli a Firenze dove ritrova il suo maestro Prandelli.


Capitolo allenatore, L'inter ha ingaggiato Mourinho, lo special one come ribattezzato dalla stampa inglese arrivà dopo aver vinto in Portogallo e oltre la Manica in Italia, vedremo cosa sarà capace di fare alla guida della squadra campione D'Italia.


Per il momento le squadre più attive sul mercato sono le medio grandi, in particolare Palermo e Genoa, i rosanero hanno si venduto gente del calibro di Barzagli, Zaccardo a Amauri, ma il presidente Zamparini ha ingaggiato il portiere Amelia, secondo di Buffon in nazionale, Liverani dalla Fiorentina, Nocerino dalla Juventus,Raggi dall'Empoli confermando anche Balzaretti, il Genoa invece dopo aver fatto due ottimi ingaggi con Gasbarroni dal Parma e Modesto dalla Reggina ha tesserato il giovane Ghezzal dal Crotone e Di Gennaro dal Bologna via Milan. Secondo indiscrezioni di mercato il grifone sarebbe vicino allo juventino Palladino.


Il Napoli ha tesserato Maggio dalla Sampdoria, la Lazio Amoruso dalla Reggina, mentre Dossena lascia l'Udinese per il Liverpool.


Il mercato è ancora lungo, nella speranza che ci siano altri colpi di mercato di notevole spessore.

Pedro Antonio Troglio nuovo allenatore del Barcellona Guayaquil


Pedro Antonio Troglio ex centrocampista di Verona, Lazio e Ascoli è il nuovo allenatore del Barcellona Guayaquil, gloriosa squadra ecuadoriana, vincitore di 13 titoli nazionali ed unica squadra dell'Ecuador capace di disputare due finali di Libertadores.

La carriera agonistica di Troglio è di tutto rispetto, inizia giovanissimo nel 1983 con la maglia del River Plate, dal 1983 al 1988 colleziona 59 presenze realizzando 3 gol, nella stagione 1988-89 viene acquistato dal Verona di Bagnoli, ingaggiato assieme al connazionale Claudio Paul Caniggia, all'hellas tutti pensano di poter rivivere la grande annata dello scudetto 85 ma la squadra non va oltre il decimo posto,tuttavia Troglio al pari di Caniggia rimane solo una stagione in riva all'Adige, se Caniggia farà le fortune dell'Atalanta, Troglio vivrà due stagioni alla Lazio per un totale di 40 presenze ed un gol, nel 1991 invece passa al neopromosso Ascoli di Costantino Rozzi, la squadra non è male, ci sono un giovanissimo Maniero, l'esperto Lorieri, il belga ex Anderlecht Vervoot e il tedesco Oliver Bierhoff proveniente dal Salisburgo e il gladiatore Bruno Giordano, in panchina inceve c'è l'ex Fiorentina Picchio De Sisti.

La stagione si chiude con la retrocessione in serie B, ma Troglio e Bierhoff rimangono nella serie cadetta per tre stagioni, un vero lusso per la B. Dopo 106 partite e 13 gol, Troglio lascia Ascoli per provare l'avventura nel campionato giapponese, infatti dal 1994 al 1997 disputerà 56 partite con la maglia dell'Avispa Fukoka realizzando la bellezza di 20 gol, dopo quest'esperienza fa il suo ritorno in Argentina, dove milita nel Gimnasia La Plata, 124 presenze 4 gol dal 1997 al 2002, chiude la carriera nella serie C del suo paese, disputando ancora un buon campionato con la maglia del Villa Dàlmine, per un totale di 31 presenze e 4 gol.

Discreto il feeling con la Selecciòn, con la biancoazzurra disputa 21 presenze segnado 2 gol, ha preso parte al mondiale italiano, dove la squadra arriva in finale battuta dalla Germania.

La carriera da allenatore per Troglio inizia nel 2004, guida nella seconda categoria argentina il Godoy Cruz de Mendoza, il Gimnasia la Plata dal 2005 al 2007, e L'indipendiente nel 2007 dove è stato esonerato. Ora questa avventura straniera,