
Nel 1975 il Napoli tenta il salto di qualità con l'ingaggio dal Bologna di Beppe Savoldi, pagando la cifra record di due miliardi di lire.
Dotato di una gran tecnica individuale e di una formidabile capacita realizzativa, anche di testa, Savoldi originario di Gornago nel bergamasco, esordisce in serie A con la maglia dell'Atalanta nella stagione 1965/66 totalizzando in tre stagioni 65 presenze segnado 17 reti. Nel 1968/69 passa al Bologna, qui vi rimane fino al 1975, vincendo due coppe Italia nel 1969/70 e 1973/74, con i rossoblu disputa 201 presenze andando in rete 85 volte.
Nel 1975 per la cifra record di due miliardi di lire il passaggio al Napoli, quattro stagioni al San Paolo per 118 presenze e 55 reti,vittoria in coppa Italia nel 1975/76. Nel 1979 il ritorno al Bologna, una sola stagione con 29 presenze e 11 reti. Rimane coinvolto nello scandalo del calcio scommesse ricevendo una squalifica di tre anni e sei mesi, ridotti in un secondo momento a due anni. Terminerà la carriera con la squadra in cui aveva esordito l'Atalanta, 16 presenze 1 rete in serie B.
Pur essendo 11° nella classifica dei marcatori in serie A di sempre, Savoldi non mai avuto la possibilità di giocare con continuità in nazionale, solo 4 presenze ed 1 rete in azzurro.
Quello con il calcio è rapporto speciale in casa Savoldi, suo fratello Gialuigi ha giocato anche nella Juventus, mentre suo figlio Gialuca ha firmato un contratto per la prossima stagione con il Monza. Una curiosità vuole Savoldi come un ottimo cantante, nel periodo napoletano incise un disco dal nome "La Favola del gol" che ebbe un discreto successo di pubblico.
Dotato di una gran tecnica individuale e di una formidabile capacita realizzativa, anche di testa, Savoldi originario di Gornago nel bergamasco, esordisce in serie A con la maglia dell'Atalanta nella stagione 1965/66 totalizzando in tre stagioni 65 presenze segnado 17 reti. Nel 1968/69 passa al Bologna, qui vi rimane fino al 1975, vincendo due coppe Italia nel 1969/70 e 1973/74, con i rossoblu disputa 201 presenze andando in rete 85 volte.
Nel 1975 per la cifra record di due miliardi di lire il passaggio al Napoli, quattro stagioni al San Paolo per 118 presenze e 55 reti,vittoria in coppa Italia nel 1975/76. Nel 1979 il ritorno al Bologna, una sola stagione con 29 presenze e 11 reti. Rimane coinvolto nello scandalo del calcio scommesse ricevendo una squalifica di tre anni e sei mesi, ridotti in un secondo momento a due anni. Terminerà la carriera con la squadra in cui aveva esordito l'Atalanta, 16 presenze 1 rete in serie B.
Pur essendo 11° nella classifica dei marcatori in serie A di sempre, Savoldi non mai avuto la possibilità di giocare con continuità in nazionale, solo 4 presenze ed 1 rete in azzurro.
Quello con il calcio è rapporto speciale in casa Savoldi, suo fratello Gialuigi ha giocato anche nella Juventus, mentre suo figlio Gialuca ha firmato un contratto per la prossima stagione con il Monza. Una curiosità vuole Savoldi come un ottimo cantante, nel periodo napoletano incise un disco dal nome "La Favola del gol" che ebbe un discreto successo di pubblico.

