18 giugno 2008

Mai state in A

Il 24 maggio 2008, la città di Kingston upon Hull (250.000 abitanti) si è liberata del record poco invidiabile di essere la città più popolosa d'Europa a non aver mai avuto una squadra di calcio nella massima serie nazionale, infatti la squadra dell'Hull City A.F.C. ha vinto lo spareggio promozione di Wembley contro il Bristol City, grazie alla rete del veterano Dean Windass.

Anche in Italia ci sono città con più di centomila abitanti che non hanno mai avuto la possibilità di vivere un'esperienza in serie A.


Al primo posto di questa poco invidiabile classifica troviamo Taranto(196.369 abitanti), la squadra jonica ha più volte sfiorato negli anni 70 il tanto atteso salto di qualità senza però ottenere la promozione, dopo anni difficili il Taranto sta cercando di risalire come minimo in serie B, cosa sfuggita già due volte negli ultimi anni. Al secondo posto troviamo Ravenna (153.551 abitanti), i giallorossi romagnoli hanno disputato solamente sette campionati di serie B, attualmente militano nel campionato di serie C1, terza Rimini(139.280 abitanti), la squadra biancorossa si sta preparando per affrontare il quarto campionato in serie B consecutivo, negli ultimi anni la società romagnola è cresciuta molto è si prepara ad una stagione da protagonista, quarta Sassari (130.000 abitanti) la squadra sarda non ha mai disputato un campionato di serie B, attualmente milita nel campionato di serie C2, quinta Siracusa(123.494 abitanti) la squadra siciliana ha disputato sette campionati di serie B dal 1946/47 alla stagione 1952/53, miglior piazzamente e serie A vicini
ssima nel 1950/51 con un quinto posto in classifica, sesta Monza(121.445 abitanti) la squadra brianzola che attualmente milita in serie C1 ha all'attivo 38 campionati di serie B, nella stagione 1978/79 perde lo spareggio promozione con il Pescara a Bologna(2-0), settimo posto Giuliano in provincia di Napoli (112.000) ottavo posto Andria(98.549 abitanti) nono posto Barletta(93.431 abitanti) decimo posto Brindisi(90.175 abitanti).

Non sono squadre con l'attitudine alla serie A, ma vi immaginate un Taranto-Milan, Juventus-Brindisi, Inter-Monza e Roma-Sassari, potrebbe anche essere divertente


Zeman riparte dalla Stella Rossa


Il re Mida del 4-3-3, il boemo Zdenek Zeman si rimette in gioco, lo fa salendo su una panchina prestigiosa come quella della Stella Rossa di Belgrado, campione d'Europa e del mondo nel 1991.

L'ex allenatore di Foggia, Lazio, Roma, Napoli e Lecce in serie A non è nuovo ad una esperienza all'estero, nella stagione 2000-01 aveva allenato il Fenerbahçe senza ottenere grandi risultati.

Ora questa avventura su una decaduta del calcio internazionale, lo seguirà Vincenzo Cangelosi da una vita suo collaboratore.

L'inizio del campionato serbo è previsto per il 10 agosto, inizierà quindi a giorni il ritiro della squadra biancorossa, auguro a Zeman di cui sono un suo grande sostenitore i migliori successi.

Le decadute del nostro calcio

Negli ultimi anni sono tornate alla ribalta alcune squadre che venivano considerate delle nobili decadute, in pochi anni sono tornate nel massimo campionato la Sampdoria, Parlemo, Cagliari, Torino, Napoli, Genoa e non ultimo il Bologna. Questi graditi ritorni non hanno fatto altro che migliorare la qualità del gioco ridando splendore al campionato italiano.
Ci sono co
munque realtà un tempo abituate alla serie A, per primo il Parma che dopo 18 anni consecutivi in serie A due coppe Uefa, tre coppe Italia, una coppa delle coppe una supercoppa europea e una supercoppa italiana è retrocesso in serie B, oppure il Bari che milita in serie B ormai da troppo tempo,il Brescia che visuti gli ultimi fasti di Roberto Baggio non riesce più a risalire in serie A e non ultimo il Verona squadra campione d'Italia nella stagione 1984-85 con due finali di coppa italia alle spalle e numerose partecipazioni alle coppe europee che solo grazie ai play out è risucita ad evitare una caduta in serie C2. Queste quattro formazioni sono le squadra con più blasone ma basta menzionare le varie Perugia, Avellino, Foggia, Catanzaro, Venezia, Padova, Cesena e Como per parlare di un pezzo di storia del nostro calcio, erano squadre abituata alla seria A, nel loro piccolo hanno fatto cose importanti, in alcune di queste hanno militato giocatori di livello internazionale basta ricordare Del Piero e Di Livio nel Padova, Signori e Baiano nel Foggia, Paolo Rossi nel Perugia e Marco Simone che ha iniziato la carriera a Como.(NELLA FOTO MARCO SIMONE/COMO)
Hanno conosciuto l'onta del fallimento e solo ora alcune di loro stanno incominciado a risalire, un esempio quello del Como vincitore del girone B del campionato dilettanti. Sono squadre che maritano una pronta risalità in serie A e B perchè quelli sono gli scenari che li competono.

Miracolo Italiano

L'Italia c'è riuscita, ieri sera grazie ad una serie di episodi favorevoli gli uomini di Donadoni hanno battuto gli odiati Transalpini allenati da Raymond Domenech con in punteggio di 0-2, questo permetterà agli azzurri di continuare il loro percosso europeo, prossimo avversario la temibile Spagna di David Villa e Fernando Torres.

Come detto è stata una partita condizionata dagli episodi, come l'uscita per infortunio dopo poco 10 minuti di gioco di Ribery, oppure il rigore con relativa espulsione di Abidal, fallo da ultimo uomo su Toni, magistrale la realizzazione di uno specialista come Andrea Pirlo oppure la devizione di Henry sul calcio di punizione di Daniele De Rossi. Gli Italiani hanno giocato in maniera nettamente superiore ai Francesi, irriconoscibili i senatori della squadra mentre i giovani hanno dimostrato di essere ancora acerbi.
Quello di Ieri è un risultato storico non solo per il passaggio del turno, infatti L'italia non batteva la Francia durante i 90 minuti di gioco dai mondiali Argentini del 1978 2-1 con reti di Rossi e Zaccarelli, Lacombe per la Francia. Un nota merita la sportività dell'Olanda di Marco Van Basten che se pur qualificata e con una formazione rimaneggiata ha battuto la Romania con i gol di Huntelaar e Van Persie, scongiurato quindi un indigestibile biscotto.
Contro gli Spagnoli non saranno della partita Andrea Pirlo e Gennaro Gattuso, due dighe nel bel mezzo del terreno di gioco, bisogna essere comunque fiduciosi per i vari Ambrosini, Aquilani e Camoranesi che potranno benissimo non fare sentire la mancanza dei due centrocampisti milanisti.