
Quello della stagione 1975/76 viene ricordato come l'unico scudetto vinto dal Torino dopo le grandi imprese degli anni 40.
Nei primi anni 70 la squadra granata aveva ottenuto sempre piazzamenti nelle prime posizioni, era il preludio verso la conquista del 7° scudetto quello dei gemelli del gol Pulici(Puliciclone per Gianni Brera) e Ciccio Graziani che operarono una rimonta incredibile ai danni dei cugini juventini.
La squadra bianconera allenata da Carletto Parola in primavera aveva cinque punti di vantaggio sul Torino, ma le tre sconfitte consecutive nel finale di stagione, una delle quali proprio con il Toro (0-2 del giudice sportivo per un peterdo lanciato dagli spalti dal tifosi juventini che colpì il portiere granata Castellini) ribaltarono la situazione. L'ultima di campionato vide il toro impegnato in casa del Cesena, mentre la Juventus venne sconfitta all'olimpico contro il Perugia, 27 anni dopo la tragedia di Superga il Torino era per la settima volta campione d'Italia.
La classifica finale era la seguente Torino 45, Juventus 43, Milan 38, Inter 37, primo in classifica per un totale di 18 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte tutte in trasferta, 42 reti segnate 22 subite.
Capocannoniere del torneo Paolino Pulici con 21 reti, secondo Graziani con 15 reti al pari di Bettega.
La formazione tipo del Torino 1975/76 era la seguente: Castellini, Santin, Salvadori, Patrizio Sala, Mozzini, Caporale, Claudio Sala, Pecci, Graziani, Zaccarelli, Pulici.Riserve Gorin, Garritano, Pallavicini,Cazzaniga, Lombardo e Bacchin. Allenatore Gigi Radice, presidente Orfeo Pianelli. Nella stagione successiva fu nuovamente derby al vertice fra Juventus e Torino, con vittoria finale bianconera Juve 51, Torino 50.

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